Colletti dentali scoperti: rimedi e trattamento 

Esistono diversi rimedi ai colletti dentali scoperti. Nello specifico i rimedi principalmente utilizzati sono tre e sono tutti utili a curare la problematica e restituire al paziente una bocca sana e non più dolorante.

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Cosa sono i colletti dentali scoperti?

Il colletto dentale, o colletto dei denti, consiste nella zona compresa tra la radice del dente e la corona. A livello visivo, lo si può identificare come l’area tra dente e gengiva.

Si tratta di una zona della bocca delicata e sensibile, soprattutto quando viene irritata o danneggiata.

Le cause dell’irritazione della gengiva, come vedremo, sono molteplici e spesso legate all’igiene orale oppure all’utilizzo non propriamente corretto dello spazzolino.

In generale, il colletto gengivale è spesso interessato dall’accumulo batteri che causano infezioni alle gengive e che ne possono provocare un progressivo ritiro.

In questo articolo vedremo quindi come devono essere trattati i colletti dentali, quali sono i principali rimedi al colletto dentale scoperto e accenneremo alle principali cause di questa problematica.

Rimedi al colletto dentale scoperto

Quando si percepiscono dei fastidi alle gengive è sempre consigliato rivolgersi al proprio dentista, in modo tale da prevenire ogni problematica o evitare che la stessa si possa aggravare.

Anche nel caso del colletto dei denti scoperto, infatti, l’azione immediata del dentista permette di optare per il rimedio più efficace e meno invasivo possibile.

Nello specifico, in presenza di tale problematica, le principali soluzioni utilizzate sono tre: l’otturazione in composito, le faccette in ceramica e, nei casi più gravi, la ricostruzione gengivale mediante intervento chirurgico.

L’otturazione in composito è il metodo meno invasivo fra i tre precedentemente elencati. L’intervento viene svolto con anestesia locale e consiste nell’applicazione di uno strato in composito nella zona in cui il colletto dentale risulta scoperto. Questa metodologia è molto simile a quella utilizzate per la cura delle carie.

Una seconda soluzione è quella che fa uso delle faccette in ceramica. In questo caso, il dentista utilizza delle lamine in cercami molto sottili che va ad applicare sulla superficie esterna dei denti. 

Il terzo rimedio possibile è quello dell’intervento chirurgico. Si tratta di un’operazione di chirurgia muco-gengivale mediante la quale viene svolto un innesto di tessuto che va a ripristinare l’altezza originaria della gengiva. Il colletto dei denti tornerà in questo modo ad essere ricoperto dalle gengive.

Principali cause dei problemi al colletto gengivale

Come detto in precedenza, le principali cause dei problemi ai colletti dentali sono legate alla scarsa igiene e allo scorretto utilizzo dello spazzolino.

Il metodo migliore, dunque, per prevenire queste problematiche è quello di trattare i denti nel modo corretto durante il lavaggio con lo spazzolino. In caso contrario, il rischio è quello di incorrere nella parodontite e i problemi gengivali che abbiamo menzionato.

Con riferimento al lavaggio dei denti, è importante fare attenzione a due aspetti principali. Il primo è quello di non passare lo spazzolino con troppa energia poiché una pressione troppo elevata può irritare le gengive. Il secondo è quello di scorrere lo spazzolino con un movimento orizzontale. In assenza di questi accorgimenti, come detto, si rischia di creare un’abrasione sulla gengiva e una successiva recessione della stessa. 

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