Alitosi: 5 cause che determinano alito cattivo

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Siamo onesti: tutti noi un giorno o l’altro sentiamo di avere l’alito cattivo nonostante non trascuriamo la nostra igiene orale. Niente di cui preoccuparsi, è normale ogni tanto avere alito cattivo, chiamato anche alitosi.

La prima causa di alitosi riguarda i batteri presenti all’interno della bocca: scompongono il cibo, le proteine e persino le cellule della pelle causando produzione e rilascio di composti di solfuro.

Vediamo quali sono le 5 maggiori cause dell’alitosi.

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Le cause dell’alitosi

1. I batteri sulla lingua

La parte posteriore della lingua ha molti solchi e scanalature che la rendono perfetta ad accogliere batteri puzzolenti.

Cosa fare: sicuramente un pulisci-lingua può aiutare a mantenere la bocca pulita ma non è il mezzo ideale per rimuovere questo tipo di batteri. Questo perché la maggior parte dei batteri si annida sul retro della lingua dove è impossibile accedere con uno strumento senza che si senta l’esigenza di rimettere.
Un prodotto come il collutorio può neutralizzare i cattivi odori oppure esistono anche delle pasticche create apposta per neutralizzare il cattivo odore, create apposta per stimolare saliva e ridurre il cattivo odore.

immagine 3D di alitosi: dalla bocca fuoriescono batteri

2. Placca sui denti

La placca è una pellicola di batteri che si forma in modo naturale sui denti e sulle gengive e può dare vita a cattivo odore.

Cosa fare: Vedere il dentista regolarmente è importante ma una pulizia dei denti professionali non può tenere la placca lontana per sempre. Non appena si mangia e si beve la popolazione batterica si ripopola.
Per questo motivo una buona igiene orale a casa è fondamentale: nei dentifrici vi sono dei componenti anti-batterici, spazzolando si possono rimuovere fisicamente. Inoltre il filo interdentale rimuove le particelle rimaste sui denti.

3. Aglio e cipolle

Le verdure che fanno parte del genere Allium, come l’aglio e le cipolle, contengono alta concentrazione di composti di solfuro. Quando le mordiamo si crea l’allicina, un composto solforganico responsabile del forte odore e aroma di queste verdure.

Cosa fare: è bene lavarsi i denti subito dopo aver mangiato aglio o cipolle anche se ciò non significa che vi sarete liberati totalmente dell’odore; il sentore di aglio può rimanere in bocca anche fino a 2 giorni.
Insomma, se vi piace molto l’aglio non ci sono molte soluzioni che potete adottare: dovrete convivere con l’alito!

Leggi qui 10 rimedi per liberarsi dell’alito cattivo

4. Bocca secca

La saliva è un deterrente naturale contro l’alitosi perché lava via i batteri. Molte persone però soffrono di bocca secca e ciò può essere una causa di alito cattivo.

Cosa fare: bere tanto aiuta a re-idratare la bocca, ma anche masticare gomme senza zucchero o succhiare caramelle fra i pasti può aiutare perché sono azioni che stimolano le ghiandole salivari.

5. Alcune patologie facilitano l’alitosi

A volte l’alito cattivo è il diretto risultato di problemi alle gengive, di allergie, di intolleranza al lattosio o di diabete. Se ad esempio soffri di diabete e non lo tieni sotto controllo, potresti ritrovare ad avere chetoni (composti biochimici di grasso bruciato invece di glucosio per l’energia) in bocca, sostanza che causano un odore non piacevole.

Cosa fare: se soffri di alitosi cronica che non trova soluzione nonostante i rimedi esposti sopra è tempo di far visita al tuo dentista per scoprire la causa che si nasconde dietro il tuo alito cattivo, così da seguire una terapia corretta.

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